(14.6.20) L’attore nella casa di cristallo, uno spettacolo via radio, garantendo le distanze e reinventando prossimità sociale

14 Giu, 2020

(14.6.20) Segnaliamo un evento teatrale molto significativo che sa interpretare le norme di sicurezza per il distanziamento fisico reinventando la prossimità sociale. E’ un segnale importante perché dimostra come la progettazione culturale possa attraversare le difficoltà che inibiscono l’aggregazione creando nuove opportunità d’incontro. Si conferma di come il teatro da sempre svolga una funzione sociale dirompente, rilanciando tensioni vitali. Stiamo parlando di uno spettacolo prodotto da Marche Teatro che lunedì 15 giugno, nel piazzale del Teatro delle Muse di Ancona, per la regia di Marco Baliani, accoglierà gli spettatori, distanziati, in un’area dove campeggiamo due grandi teche trasparenti che contengono gli attori, prigionieri in un futuro distopico. Le parole saranno diffuse via radio e gli spettatori le ascolteranno attraverso cuffie connesse a radioriceventi. Si tratta di una soluzione di performing media di cui abbiamo trattato più volte su RiavviaItalia, come nel caso dei silent play di Carlo Presotto con la Piccionaia di Vicenza; dei walkabout, le esplorazioni partecipate radionomadi di Urban Experience per il trekking urbano; delle esperienze drammaturgiche immersive di Cuocolo-Bosetti con azioni di “teatro fuori del teatro”. Emblematico il fatto che proprio un progetto di Cuocolo-Bosetti lanciato su RiavviaItalia ad aprile, “Theatre on a Line (A labyrinth made of all the paths one has taken: un labirinto fatto di tutti i percorsi che abbiamo attraversato)”, sia stato il primo “gesto pubblico” (giocato tutto al telefono) nel contesto teatrale sotto lockdown, con un suo debutto il 7 maggio per il Teatro della Tosse di Genova. Si sta finalmente prendendo atto che l’interazione multimediale può esprimere straordinarie potenzialità performative. C’è un mondo che dai tempi del festival “Scenari dell’Immateriale” di Narni sta battendo questa pista che molti stanno scoprendo solo ora. In quel contesto dove di fatto s’è sviluppata l’attenzione sul videoteatro nei primi anni Ottanta, ci fu un happening per la regia di Silvio Panini-Koinè che di fatto inaugurò questa pratica di performing media basata sull’uso della diffusione radio, accadde nel 1988 nella Rocca Albornoz di Narni (se ne parla qui, in occasione di un ricordo di Silvio Panini, scomparso tre anni fa, uno degli autori più geniali della scena italiana).

 

Lunedì 15 giugno, giorno fissato per il tanto atteso ritorno degli spettacoli, alle ore 21, il pubblico verrà accolto nel piazzale del Teatro delle Muse di Ancona con l’allestimento de L’attore nella casa di cristallo una produzione originale di Marche Teatro, testo e regia di Marco Baliani, da un’idea di Velia Papa, scenografia e luci Lucio Diana, costumi Stefania Cempini.

Ogni sera dal 15 al 28 giugno, due attori/attrici simbolicamente rinchiusi ciascuno dentro una grande teca trasparente, offriranno la propria arte al pubblico, in una performance che rappresenta perfettamente l’attuale condizione del mondo del teatro in cui artisti e pubblico devono rigorosamente mantenersi separati. Gli attori/prigionieri che si alterneranno nelle teche esposte al pubblico sono (in o.a.): Eleonora Greco, Giacomo Lilliù, Michele Maccaroni, Petra Valentini.

Lo spettacolo immagina un futuro distopico in cui il teatro è stato abolito per far spazio a più sani divertimenti “capaci di contribuire alla crescita del Prodotto Interno Lordo”. Gli attori vivono rinchiusi in case trasparenti ed esposti allo sguardo del pubblico. Agli attori, nella loro condizione di totale solitudine, non resta che ripetere ciò che ricordano del loro antico mestiere: brandelli di testo, passi di danza, brani di canzoni, per non perdere la memoria e per sperare di poter tornare presto al tempo in cui i teatri erano colmi e gli attori gratificati dagli applausi.

Il pubblico potrà assistere in numero limitato in ottemperanza alle vigenti prescrizioni, alla performance che sarà ripetuta due volte a sera; agli spettatori verrà consegnato un auricolare personale ed una radio ricevente per poter ascoltare le parole degli attori.

L’evento si inserisce nell’ambito del progetto Marche Crea finanziato dalla Regione Marche.

Prenotazione on line obbligatoria su geticket.it
Biglietto €9 incluso l’auricolare monouso che rimarrà allo spettatore.
Per informazioni info@marcheteatro.it
servizio telefonico biglietteria Teatro delle Muse 071 52525 dal lunedì al venerdì dalle 9.30 alle 13.30
il desk biglietteria in via della Loggia aprirà ogni sera un’ora prima delle recite.

Aggiunto da Carlo infante

  

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