(19.5.20) E mo’ vita. Esplorazione radionomade con degustazioni al Mercato Testaccio

19 Giu, 2020

(19.5.20) Venerdì 19 giugno, alle ore 12, dall’infopoint Testaccio Social Market, parte il walkabout “E mo’ vita”, esplorazione radionomade con degustazioni al Mercato Testaccio. Un format che garantisce distanziamento e sollecita prossimità sociale (già lanciato qui su RiavviaItalia)

E’ dal 193 avanti Cristo che accade qualcosa di buono e giusto a Testaccio: il Food&Beverage, il Cibum per usare l’altra lingua globale. Fin dai tempi antichi infatti , il rione Testaccio, con il suo Emporium, è stato una delle piattaforme di scambio di derrate alimentari più importanti al mondo. Non si trattava di filiera corta, bensì di filiera certa. Uno dei punti cardine per misurarci con la qualità del cibo. Da allora Testaccio rappresenta un unicum nel suo genere, per la sua destinazione d’uso, urbanistica e sociale, vocata al cibo, da sempre. Dal porto fluviale alla Porticus Aemilia che accoglieva in quel polo logistico di stoccaggio dei cibi, una vastità incredibile di merci, fino al geniale sistema di smaltimento rifiuti che fu il Monte de’ Cocci, creando l’opportunità di creare con le anfore infrante delle architetture alveolari per mirabili cantine. Determinante poi, per la definizione di Testaccio come epicentro della cultura del cibo, è il Mattatoio, gioiello ingegneristico di fine ‘800, dove di fatto si affina la cultura del Quinto Quarto, ovvero le frattaglie: dalla “pajata” alla “coratella” e tutti quegli elementi che vanno oltre i 4/4 dei tagli della carne e che solo gli ignavi riconoscono come scarti dell’animale che va rispettato anche da macellato. Il Quinto IV è ciò che abbiamo definito “l’algoritmo di Testaccio” perché vi risiede la sua singolarità: una sorta di alchimia che combina il piacere della cucina ancestrale con l’eating experience.

Tutto questo converge nel Mercato di Testaccio, oggi esempio virtuoso di food market all’avanguardia e per decenni considerato il mercato rionale più amato dai romani.

Nel walkabout-esplorazione partecipata radionomade parleremo di cibo e non solo: “apriremo bene la bocca” anche per assaggiare e ragionare in un mercato popolare che si pone come agorá pubblica. Ciò ha ancora più senso ora, rispettando le misure anti contagio ma favorendo la prossimità sociale. Un mercato rionale è il luogo emblematico per pensare ed agire una rinascita della socialità dopo la pandemia COVID-19. Il Mercato propone alla sua riapertura un format di esplorazione partecipata di temi e cibi, cogliendo sia suggestioni teoriche sia assaggi materiali di pietanze in assoluta sicurezza, vivendo un’esperienza singolare dove la conversazione radiofonica e la degustazione enograstronomica si mixano tra loro.

Il format è quello del walkabout, l’esplorazione partecipata radionomade di Urban Experience che oltre a utilizzare i sistemi whisper-radio si avvarrà, grazie all’utilizzo di altoparlantini, di ulteriori soluzioni di telecomunicazione, dalle telefonate collettive (magari via wapp) alle dirette facebook e instagram.

Prenotazione fondamentale a: 339 275 4645 (si consiglia whatsapp) e informazioni a: info@urbanexperience.it

La degustazione-experience lunch, disseminata tra i banchi del mercato, ha un costo (tra gli assaggi: polpette di coda alla vaccinara e vini “del dissenso”)

Il walkabout partirà alle ore 12 di venerdì 19 giugno, dall’infopoint Testaccio Social Market, all’entrata del mercato da Via Galvani.

Aggiunto da Carlo infante

  

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