(12.6.20) Cacciari prospetta tragedie, se non si riavvia il Paese

12 Giu, 2020

(12.6.2020)  Rilanciamo dall’agenzia ADN Kronos, che a sua volta rilancia dalla trasmissione TV “Otto e mezzo”,  le dichiarazioni di Massimo Cacciari, filosofo che ha saputo giocare la partita della politica e che ogni tanto fa goal con le sue folgoranti analisi caustiche. Dice cose ovvie ma di questi tempi è incredibile come il senso comune si stai aggrovigliando, anche per il timore di alimentare un’opposizione che non aspetta altro di mordere…

“Ci sveglieremo a settembre-ottobre e sarà una tragedia”. Massimo Cacciari si esprime così a Otto e Mezzo. Il ragionamento parte dalla proposta del ministro Boccia per l’impiego di 60mila assistenti civici. ”Ma qualcuno ha letto il decreto incautamente chiamato Rilancio? L’esaltazione dello statalismo, del centralismo che è il male atavico di questo paese. Questa cultura genera ridicoli mostriciattoli come la proposta di Boccia. Invece di concentrarsi su alcuni filoni, si incerotta tutti allo stesso modo senza articolare, senza differenziare e senza tener conto dei pensieri per riassestare questo sciagurato paese”, aggiunge. “Tutto uguale, con questa pretesa di dirigere tutto dall’alto. Discutiamo di Boccia? Ma vogliamo scherzare? Ci sveglieremo a settembre-ottobre e sarà una tragedia”, aggiunge.

“Dobbiamo ficcarci nella testa che il virus non è scomparso, ma non si muore solo di Covid. Bisogna cercare di mettere in funzione questo paese con qualche margine di rischio. La questione va gestita in modo articolato, non centralistico e burocratico come è stata e come continua ad essere gestita”, afferma ancora. “Se questo paese non riparte in qualche modo ci troveremo in una situazione tragica”.

(fonte: ADN Kronos)

Aggiunto da Carlo infante

  

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