A Vicenza nuova tappa di RiavviaItalia LIVE per Terrestri d’estate, in walkabout sui nuovi format di performing media per reinventare prossimità sociale

18 Lug, 2020

In cammino con un walkabout-conversazione radionomade per parlare di “nuovi format di performing media per reinventare prossimità sociale”

Nell’ambito di “terrestri d’estate 2020”, la stagione estiva de La Piccionaia di Vicenza, dopo il primo silent play “Il cielo sopra Vicenza” del 21 luglio, alle alle ore 19,30, dal Teatro Astra (Contrà Barche 55) di Vicenza, partirà un walkabout su “nuovi format di performing media per reinventare prossimità sociale”, una conversazione radionomade di Urban Experience e RiavviaItalia LIVE(la piattaforma che da marzo raccoglie idee per il Riavvio del Paese, ora in tour: dal web sul campo) condotta dal changemaker Carlo Infante.

Sarà un’occasione per riflettere su come questa fase non sia solo una ripartenza bensì un riavvio del Paese, inteso come re-start, ovvero il “reboot” (da tradurre in quanto “nuova versione”) proprio dei sistemi informatici. È questo ciò che si auspica in questo evento di riflessione (in movimento, sodali e interconnessi, attraverso il format di performing media definito walkabout) accolto da terrestri d’estate, come tappa di RiavviaItalia Live, che sta girando l’Italia in una sorta di tour, per entrare nel merito delle risposte creative al reset imposto dalla crisi pandemica, per farne un’opportunità, per reinventarsi.

I tempi sono più che maturi per fare riverberare le idee raccolte, mettendole in gioco nei territori, con i piedi per terra e la testa nel cloud.

L’occasione è emblematica, il fatto stesso di farla nel corso della programmazione del silent play, un altro format di performing media che distilla qualità teatrali osservando la città, determina un’attenzione strategica verso quelle forme di prossimità sociale che devono aiutarci, artisti e cittadini, tutti nel metterci in gioco con migliore energia ed entusiasmo, per rivivere lo spazio pubblico, inventando i modi per riconfigurare lo sguardo su questi mondi.

Ancora una volta, l’ambito del teatro, si conferma come il luogo ideale in cui affrontare l’evoluzione della sensibilità umana; come quando 2800 anni fa, semplificò l’approccio con la nuova tecnologia alfabetica, formalizzando e accogliendo in ampi spazi concavi, quel dispositivo che articolava la relazione tra corpo e parola, come mai era successo prima.

Il walkabout-conversazione radionomade, partirà alle 19,30 dal Teatro Astra (per arrivare a Piazza Matteotti), attraversando la città, camminando e parlando in un flusso peripatetico che coinvolgerà diversi stakeholder, a partire da Carlo Presotto (presidente de La Piccionaia e attore-autore dei silent play) e Alessandro aka Ottodix Zannier (artista-musicista e protagonista di Riavvia Italia Live con il suo concept concert “Entanglement”), nonché la partecipazione, in presenza e on line, di studiosi di teatro e nuovi media, operatori culturali e amministratori pubblici.

Il walkabout si concluderà alle 20,20 per far confluire gli ospiti nel silent play “Il cielo sopra Vicenza” che inizierà alle ore 20,30 dal Teatro Astra.

“Il cielo sopra Vicenza”

Drammaturgia Anagoor, Sotterraneo, Massimiliano Civica; Cornice narrativa Carlo Presotto; Cornice sonora Andrea Cera

Una performance particolare, in cui il paesaggio sonoro, fatto di racconti, pensieri, musiche e suoni, accompagna gli spettatori in un percorso di incontro con un luogo, con gli altri partecipanti, con se stessi.

Camminare ed ascoltare. fermarsi, spostare lo sguardo, fissarlo negli occhi di un altro, venire guardati dai passanti.

La modalità performativa Silent Play, territorio su cui Carlo Presotto sperimenta dal 2010, incontra le voci di tre differenti pensieri artistici: Massimiliano Civica, Anagoor, Teatro Sotterraneo, con i quali era in fase avanzata la progettazione dell’estate 2020 all’arrivo della pandemia. Con loro è nata questa proposta speciale, per rimettere in scena gli spazi comuni, per rimettere in moto i sensi, l’immaginazione, i pensieri. Per ritrovarci, (trasformati?) dopo avere attraversato uno spazio di penombra.

Un percorso di frammenti d’autore sul tema del desiderio per ritornare a percorrere lo spazio pubblico dopo l’esperienza della quarantena “a distanza di sicurezza”, con l’utilizzo di radiocuffie immersive.

Tre luoghi in una città: in ognuna di essi un artista ha costruito un viaggio, fatto di parole, suoni, musiche, azioni. Ogni artista, come gli angeli disoccupati del film “Il cielo sopra Berlino” di Wim Wenders, ha lavorato da casa, lontano dall’aspetto fisico del luogo, usando solo Google street view, la propria memoria e quella dei testimoni che ha scelto.

Anche finito l’isolamento la presenza dell’artista sarà solamente sonora.

Ad agire saranno gli spettatori/attanti, che ascolteranno la sua voce attraverso le radio-cuffie.

Le comparse saranno i passanti inconsapevoli, le quinte lo spazio urbano della piazza, ancora in fase di ripopolamento.

Aggiunto da Carlo infante

  

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