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Rigenerare: non rammendare, introdurre doni

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Maria Teresa Cutrì
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Registrato: 2 mesi fa

Ho conosciuto Pica Ciamarra studiando Riccardo Dalisi un altro grandissimo ovviamente molto conosciuto all'estero quanto poco in Italia. Da lui ho imparato la reale lezione tra immaginazione e partecipazione, che in parte abbiamo provato a tradurre (e perseveriamo) in VuotidiSenso dal 2016. Lo scritto di Pica Ciamarra è estramemente interessante. Ne condivido in parte le posizioni. Sono anni che mi batto sulla necessità di superare la cultura della separazione (tanto da scomodare l’attrazione per simpatia della materia e più in generale, una biforcazione della conoscenza, dalla rivoluzione scientifica in poi, volutamente lasciata in disparte). Non è tanto (credo) lo zoning il “male “ da abbattere (che nasce da sempre come forma di organizzazione dello spazio e accelera con la rivoluzione industriale, e la rottura dei limiti, escludenti, delle mura). È il Territorio (a cui lo zoning è ovviamente legato, e non da oggi), come semplificazione di natura privativa che isola (luoghi distinti non per tutti) e nega l’insieme magmatico e differenziato di cui è fatta una città. Produce esclusione. Il Territorio (forma propria di una relazione spazio-tempo lineare) si sovrappone alla Terra. La Varietas può ancora rappresentare la chiave per esprimere la diluizione del concetto di territorio in una sempre maggiore frammentazione per effetto di luoghi e comunità marginali in aumento. Nuovi nodi di un sistema che abita come un’infrastruttura a partire da quanto si svela negli interstizi urbani. Tanti e molti attraversati in questi anni a Roma e dai quali partire come occasione di esercizio della crisi prodotta dalla pandemia (che non è certo esercizio dei “15 minuti” o di boschi e boscaglie verticali dai quali vogliamo stare lontani, il lusso non è certo design come a ragione sosteneva Munari) ma assume un significato di trasformazione e mutamento legato alla Natura che contiene in se uno stato di deterioramento di una condizione e che non può rimandarci a una nostalgia greca. Atene è luogo di guerra, spazio pulito e centrato del Territorio.

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