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Corso su Performing Media alla Sapienza-Università di Roma: il percorso

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Elena Pusceddu
Post: 6
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Registrato: 4 mesi fa

Gruppo Pensiero^7

Il nome del nostro gruppo racconta la nostra esperienza, sette studenti, sette "pensieri", il valore che si moltiplica e che si eleva.

Il nostro progetto Nodi di Pensiero è il frutto di questo nostro approccio corale alle tematiche emerse ma, come anticipato dalla mia collega @serenagiglio, è risultato fondamentale parcellizzare il lavoro per poter unire al meglio le nostre potenzialità e competenze.

In particolare mi sono occupata delle riprese in aula, del footage delle stesse, della selezione/trascrizione del testo e dell'organizzazione dei temi.

Cito la richiesta che Carlo Infante ha fatto precedentemente a Serena, per poter rispondere anche io:

Pubblicato da: @carlo

Ti chiedo di arricchire il tuo post (correggendolo, senza farne uno nuovo) con min.4 - max.12 parole chiave che delineino i tasti più sensibili della tua domanda formativa, quelli che sono riuscito a sollecitare, nell'arco dell'intero corso, compreso gli NFT che ho voluto associare ai project work, smarcandoli dalla "bolla artistico-finanziaria" così tanto di moda, per proiettarli verso il riconoscimento del valore espresso dal vostro feedback educativo (educere significa "tirar fuori"! ).

Parole chiave sul corso:

#scoperta, inteso come "togliere ciò che serve a coprire, a riparare, a nascondere alla vista"(Treccani), perchè questo corso, con la sua peculiare struttura, aiuta ad imparare come imparare, di conseguenza imparare a #scoprire ciò che esiste ma ancora non abbiamo conosciuto.

(Ovviamente ciò che non abbiamo conosciuto è inquantificabile, però risulta importante continuare a mettersi in dubbio e continuare a scoprire nonostante questa consapevolezza, un po' come la scèpsi in filosofia)

Inoltre questo stesso forum è stato per noi una possibilità per #scoprirci, in prima persona, a vicenda.

#valore

#resilienza

#pazienza, questa parola chiave rappresenta la mia esperienza, perchè spesso non sono riuscita a tenere il passo, spesso non capivo il fine o il motivo, con pazienza mi son data il tempo di metabolizzare e connettere i numerosi input del corso senza pretendere di conoscere tutto e subito.

 

 

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Alessia Ranieri
Post: 8
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Registrato: 4 mesi fa

Faccio parte anche io del gruppo Pensiero^7.

Come anticipato da @elenapusceddu e da @serenagiglio, il nome dato al gruppo e, successivamente, quello dato al video, incarnano al meglio il lavoro svolto da noi studenti. Abbiamo lavorato insieme, discusso, elaborato e portato a termine il nostro progetto cercando di dare come contributo ciò che sappiamo fare al meglio, sfruttando, quindi, le nostre qualità.

Personalmente, ho contribuito realizzando, assieme ai miei colleghi, le riprese in aula, selezionando le clip migliori ed organizzandone i temi, con il fine di creare un elaborato lineare ed omogeneo, nonostante la varietà delle tematiche. Inoltre ho realizzato i dialoghi del voiceover, ideando una piccola drammaturgia che, successivamente, ho messo parzialmente in scena, "prestando" la voce. 

Pubblicato da: @carlo

Ti chiedo di arricchire il tuo post (correggendolo, senza farne uno nuovo) con min.4 - max.12 parole chiave che delineino i tasti più sensibili della tua domanda formativa, quelli che sono riuscito a sollecitare, nell'arco dell'intero corso, compreso gli NFT che ho voluto associare ai project work, smarcandoli dalla "bolla artistico-finanziaria" così tanto di moda, per proiettarli verso il riconoscimento del valore espresso dal vostro feedback educativo (educere significa "tirar fuori"! ).

In merito alla richiesta di @carlo, dal mio punto di vista, le parole chiave strettamente legate al corso sono:

#orizzontalità, ad indicare l'importanza che è stata data a ciascuna delle nostre idee. Nessuna gerarchia ha gravato durante l'intero corso e ciò ha permesso di dare libera espressione ai pensieri di noi studenti;

#rete di valore, ovvero ciò che abbiamo creato unendo i vari temi, dando vita ai video e, a breve, realizzando il nostro NFT;

#tecnologia, affrontata costantemente durante le lezioni. Una tecnologia che è un'estensione di sè, un #complemento e non uno strumento esterno;

#ibridazione, poiché ci è stato insegnato velatamente che è impossibile catalogare scientificamente dei temi, ma questi si compenetrano continuamente in modi diversi. Basti pensare a #NuvolaProject e quanto questa tenga in sé ciò che ciascuno di noi riconosce da sempre, la natura (la forma della nuvola), e ciò che stiamo imparando a conoscere, la tecnologia. 

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Gaia Biele
Post: 3
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Registrato: 4 mesi fa

Il performing media come  un viaggio. Il nostro progetto ha come obiettivo quello di raccontare tutto il percorso svolto durante questo corso. Il lavoro è stato eseguito con il supporto di ogni componente del gruppo, ognuno con uno specifico compito. Il mio è stato quello di svolgere le riprese all’interno e all’esterno dell’aula e occuparmi della sinossi, sviluppando il concept del progetto. 

Parole chiave: performing media, esplorazione, spazi, lavoro di squadra

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Carlo infante
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ricorda il gruppo e il titolo del video, aggiornando il tuo post

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Gaia Biele
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Titolo del video : “Performing Media: un Viaggio”
Gruppo: Riccardo Airoldi, 1747156
Alessandro Arca, 1702832
Gaia Biele, 2020563
Domenico Sparaco, 2020150

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Bianca Buzzanca
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Anche io, come @serenagiglio, @elenapusceddu e @serenagiglio, @elenapusceddu0, faccio parte del gruppo Pensiero^7.

Come anticipato dal nome che abbiamo deciso di attribuirci, siamo sette persone che apportano le proprie competenze e il proprio punto di vista nella fornace del lavoro comune. A mio parere, la nostra esperienza di lavoro è stata arricchente e valorizzante per le competenze e peculiarità di ciascuno, in una rete di valore che ci ha consentito di imparare l'uno dall'altro.

Io, in particolare, mi sono occupata:

- delle riprese in aula,

- delle animazioni per la prima versione del video

- del montaggio e selezione delle clip video esterne alla lezione per la seconda versione del video. 

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Carlo infante
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le tue tag? min. 4 fino a 12

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Bianca Buzzanca
Registrato: 4 mesi fa

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@carlo 

Se devo pensare a delle tag che riassumino la mia esperienza dell'intero corso, queste sono quelle che mi vengono in mente:

#rete di valore, che ritrovo esplicata nel modo in cui ci siamo relazionati sia in micro all'interno del gruppo, sia in macro all'interno del forum;

#walk-about, due esperienze di apprendimento attivo e diverso, che dimostrano che ovunque si può imparare;

#memoria, parola chiave che riassume l'esperienza che abbiamo fatto all'architetto Felice, nel ripercorrere i luoghi e i passi altrui.

#performing media, per i contenuti e l'orientamento dell'intero corso.

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Carlo infante
Admin
Registrato: 2 anni fa

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ti rispondo tra le righe, con più pertinenza possibile e indico con <<< le precisazioni

 

#rete di valore, che ritrovo esplicata <<<esplicitata

nel modo in cui ci siamo relazionati sia in micro all'interno del gruppo, sia in macro all'interno del forum;

#walk-about,<<<walkabout, senza trattino (sembra insignifcante...pensate solo ad dibattito che c'è stato su video-arte e video-teatro. A questo punto preciso (sarà utile quando scriverete la Tesi)  Si usa il trattino quando la struttura del termine è ancora aperto e indeterminato, si scrive in una sola parola quando il termine è già diffuso e fissato come addirittura un format e non solo un neologismo. Ok?

 due esperienze di apprendimento attivo e diverso, che dimostrano che ovunque si può imparare;

#memoria, parola chiave che riassume l'esperienza che abbiamo fatto all'architetto Felice<<< l'acquedotto Felice! che orende il nome da Felice Peretti-Sisto V, il papa che lo fa costruire riutiluzzando vecchi acquedotti

nel ripercorrere i luoghi e i passi altrui.

#performing media, per i contenuti e l'orientamento dell'intero corso <<< a questo punto sottolineo: anche le forme! dopotutto è performing media anche un forum come la conversazione si fa serrata, entra nelle questioni, andando ben oltre la "bacheca". No?

Avrei voluto fare precisazioni anche in altri post...ma non volevo esagerare. Qui, notando dei piccoli errori, mi sono deciso a rilevare alcune cosette.

Trovo utile entrare così nel merito, anche per ottimizzare i vostri apporti. Ma ricordatevi: non sono compiti in classe, non dò voti e la valutazione finale che farò con Luca Ruzza il 17 giugno sarà complessiva.

Ricordo a tutti che però conto sul feedback di tutti qui nel forum, allora sì: se non postate ci sarà un minus.

 

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Bianca Buzzanca
Registrato: 4 mesi fa

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Post: 13

@carlo la ringrazio per le correzioni, professore

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Donato Locantore
Post: 6
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Registrato: 4 mesi fa

Gruppo 3: Stargate travellers
Video: Genius Loci
Link al video: https://www.youtube.com/watch?v=51OIrWkacRY

Insieme a Gaia Casaldi, Aurora Cesari, Jose Sasso abbiamo raccontato l’esperienza del walkabout all’acquedotto Felice nel video Genius Loci. Abbiamo lavorato per raccontare la nostra esperienza e insieme lo spirito di quel luogo, testimone di storia millenaria e delle vicende di Don Sardelli e della sua gente.

Io mi sono occupato, in particolare, della selezione delle parole chiave durante il walkabout; ho svolto ricerche per approfondire il tema principale - una storia di auto-organizzazione e di rigenerazione - e ho elaborato il titolo del progetto e il testo della sinossi, che è servito come linea guida per il montaggio del video.

Durante le lezioni di questo corso ho avuto modo di riflettere molto sul ruolo delle tecnologie e dei media e di come insieme a loro si evolve il rapporto #uomo-macchina, senza cadere nel diffuso equivoco di scambiare la tecnologia per il contenuto; per citare un esempio che stiamo analizzando in classe, gli #NFT mettono a disposizione una tecnologia che ha infinite potenzialità ma che non va confusa con il contenuto che ci consentono di condividere.

L’esperienza dei walkabout mi ha chiarito molto il concetto di usare la tecnologia come strumento di #connessione senza perdere contatto con la dimensione reale e con lo #spirito dei luoghi. Per questo mi ha colpito molto il concetto di #stargate, la possibilità di attraversare un portale virtuale per percepire il persistere della vita e della storia nei luoghi, usando i media per esplorarli e raccontarli, #condividendo con più persone l’esperienza e creando una #integrazione sempre più profonda tra mondo reale e mondo artificiale.

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