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Corso su Performing Media alla Sapienza-Università di Roma: il percorso

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Angela Iurescia
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Per esame

Progetto video:
Gruppo Cava Fabretti.
Composto da: Borsci Chiara, Di Stefano Giorgia, Grasso Martina, Iurescia Angela, Raspatelli Asia, Prestigiacomo Rossella.

Video finale : https://youtu.be/M9JX9a4atg8

Per la realizzazione dell’elaborato abbiamo potuto sperimentare il lavoro di squadra, collaborando, proprio come abbiamo detto molte volte, come fanno le api. Il lavorare in gruppo ci ha permesso di contaminarci a vicenda, discutere sulle nostre visioni, idee, scelte, cercando di contribuire con le nostre diverse qualità sviluppate nei nostri diversi percorsi di studio precedenti.

I ruoli che ho ricoperto per la realizzazione dell’elaborato sono stati:
- Riprese video;
- Scelta e selezione dei video;
- Del footage.

Attraverso questo corso è stato interessante capire come ci possono essere ogni giorno nuovi modi di comunicare, insegnare, apprendere.
Attraverso #walkabout ho avuto la possibilità di riscoprire il rapporto con il passato, presente e futuro.
Un concetto di cui si è parlato e che mi ha colpito è stato #futuroremoto: è importante non concentrarsi unicamente nel #progresso senza analizzare l’impronta che si sta lasciando. L’uomo deve fare un passo indietro per poter andare avanti, avvalendosi si della #tecnologia ma non come strumento prevaricante ma piuttosto di riflessione.

Progetto NFT
Gruppo composto da: Roberta Battaglia, Angela Iurescia

Io e la mia collega @roberta-battaglia abbiamo unito le parole chiave dei rispettivi gruppi video per poi arrivare a scegliere due parole significative per noi, ovvero INTERAZIONE e SCAMBIO. Dall'unione di queste due parole nasce il concetto da cui siamo partite per realizzare l'NFT, ovvero #INTERSCAMBIO. 

Tutta la nostra vita è un #interscambio che questo sia di conoscenze o di dati o di oggetti fisici. Così questo corso è stato un #interscambio tra tutti noi che abbiamo partecipato. Abbiamo quindi preso questa parola, l'abbiamo scritta in codice binario ed è diventata graficamente un'intreccio che con il suo movimento rappresenta questo #interscambio continuo. Questo intreccio si dipana e va a formare un'impronta digitale, che è simbolo del segno che si imprime ogni qual volta si ha uno scambio. Questo segno così come l'impronta digitale c'è ma non si vede, un segno impalpabile impresso nelle nostre menti e nella nostra persona. 

https://opensea.io/assets/ethereum/0x495f947276749ce646f68ac8c248420045cb7b5e/83934730646886014107026849440865462959052695268432543508066807363795104563201/

Ci è sembrata la giusta conclusione di questo percorso, un interscambio continuo che ha lasciato dentro di noi un segno indelebile.

Angela Iurescia

2013638

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Carlo infante
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wow, avete fatto un lavoro straordinario (e lo dice uno che non "fa complimenti") domani in sessione d'esame faremo insieme un ottimo screening dei vostri project work.

Colgo l'occasione per mettere qui concept e programma del progetto Performing Media! che si svolgerà a fine settembre per l'Estate Romana e che conto possa trovarvi protagonisti, proprio con i vostri project work.

Terza edizione di Performing Media! per Estate Romana, 25-30 settembre 2022

Performing media è un concetto evolutivo, comporta una nuova sensibilità che permette
d'interpretare l'innovazione digitale come un'espansione delle possibilità di comunicazione, per
agirle e non subirle. Si tratta di tutto un mondo di pratiche creative che trova origine nell’ambito
delle culture digitali e ancora prima del teatro di ricerca affinato ai media, sia radiofonici sia
video, in particolare con il videoteatro, una peculiarità italiana sviluppata nei primi anni Ottanta,
con la Postavanguardia. Un fenomeno che si è poi esteso alle più diverse articolazioni, tra
performance e multimedialità, che si misurano con le trasformazioni dei linguaggi audiovisivi.
Oggi il performing media riguarda sempre più lo sviluppo delle tecnologie dei nuovi media
interattivi, mobili e geolocalizzati (su cui Urban Experience con le sue “mappe parlanti” basate su
geo-podcast sta facendo scuola). I media possono diventare così performanti in via direttamente
proporzionale alle nostre azioni innestate da progettazioni culturali ed educative. Ciò sta creando
un nuovo paradigma per ciò che definiamo cultura: il rapporto tra uomo e mondo non è solo
mediato da tecnologie meramente intese come strumenti ma comporta un’integrazione sensibile
tra il naturale e l’artificiale, creando nuove opportunità di evoluzione antropologica e culturale.
Il progetto Performing Media!, per la sua terza edizione, nell'ambito di Estate Romana 2022 si
svilupperà in una ricognizione teorica ed esperienziale, ludica e partecipativa, basata
sull'apprendimento dappertutto attraverso i walkabout (esplorazioni partecipate radionomadi
che generano geo-podcasting) e una serie di performance e installazioni.
Si evolverà il format del walkabout con le videoproiezioni nomadi camminando di notte lungo
l'Appia Antica, interpretando epigrafi e storie di tombaroli; si svilupperà l'attività di geopodcasting
con la web app Loquis; all'Accademia Nazionale di Danza si affinerà il processo
formativo, già attuato alla Scuola Nazionale di Cinema-Centro Sperimentale, con un workshop
centrato sul rapporto tra corpo nei paesaggi umani e virtuali, con il progetto coreografico in
realtà virtuale Touching in VR con Ariella Vidach e Claudio Prati– AiEP; al Teatro Argentina dopo
il talk sul libro-librido Performing Media, un futuro remoto. Il percorso di Carlo Infante tra
Memoria dell'Avanguardia e Transizione Digitale si andrà in walkabout tra gli uffici (ricordando
Beppe Bartolucci) e i sotterranei del teatro, infine al Parco Archeologico dell’Appia Antica si farà
experience lab con brainstorming e walkabout su L'arte dello spettatore. La nuova rete del valore,
tra partecipazione attiva e blockchain con installazione di Intelligenza Artificiale ed elaborati
ipermediali (in soluzione NFT-Non-Fungible Token per la rete blockchain) degli studenti del
corso di Performing Media al Dipartimento di Pianificazione Design e Tecnologia dell’Architettura
di Sapienza-Università di Roma insieme a Communia-Rete per i Beni Comuni che sta creando
una comunità estesa, di respiro nazionale, sul modello del New Bauhaus Europeo.

Programma
25-30 settembre 2022

Domenica 25 settembre
ore 21
Capo di Bove (Via Appia Antica 222)
Associazione di Promozione Sociale Urban Experience - Via Taranto 95- 00182 Roma
C.F./P.IVA 11148141002 urbanexperience@pec.net info@urbanexperience.it
Walkabout con videoproiezioni nomadi Performing Media Storytelling della Regina Viarum
a cura di NuvolaProject e Simona Verrusio-Vj Janus
Lunedì 26 settembre
Teatro Argentina, Sala Squarzina (Largo Torre Argentina 52)
ore 18
talk sul libro-librido Performing Media, un futuro remoto. Il percorso di Carlo Infante tra Memoria
dell'Avanguardia e Transizione Digitale a cura di Gaia Riposati e Massimo Di Leo e walkabout tra
gli uffici (ricordando Beppe Bartolucci) e i sotterranei del teatro
In collaborazione con Festival RomaEuropa e Teatro di Roma
Martedì 27 settembre
ore 11
Parco degli Acquedotti (P.za A. Celio Sabino 50)
Walkabout for kid. Geo-podcast per il Performing Media Storytelling di un Museo Dappertutto
con Simona Verrusio-Vj Janus
Con Loquis
ore 19
Villa Lazzaroni
Walkabout Il ritratto performante di Lucrezia Romana
con NuvolaProject
Mercoledì 28 settembre
Accademia Nazionale di Danza (Largo Arrigo VII 5)
ore 11-18 workshop condotto da Carlo Infante su Performing Media, tra paesaggi umani e virtuali
con il progetto coreografico in realtà virtuale Touching in VR con Ariella Vidach e Claudio Prati–
AiEP
ore 19 Performance di Touching in VR di e con Ariella Vidach – AiEP
Installazione Performing Media Map e di Intelligenza Artificiale Nuvola 4.0 a cura di
NuvolaProject
Giovedì 29 settembre
Capo di Bove (Via Appia Antica 222)
ore 21
Walkabout con videoproiezioni nomadi Performing Media Storytelling della Regina Viarum
Venerdì 30 settembre
Parco Archeologico dell’Appia Antica, Capo di Bove (Via Appia Antica 222)
ore 10-20
Experience-lab con brainstorming e walkabout L'arte dello spettatore. La nuova rete del valore,
tra partecipazione attiva e blockchain
Installazione di Intelligenza Artificiale a cura di NuvolaProject ed elaborati ipermediali (in
soluzione NFT-Non-Fungible Token per la rete blockchain) degli studenti del corso di Performing
Media al Dipartimento di Pianificazione Design e Tecnologia dell’Architettura di Sapienza-
Università di Roma
con Communia-Rete per i Beni Comuni
ore 21
Walkabout con videoproiezioni nomadi Performing Media Storytelling della Regina Viarum

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Giorgia Di Stefano
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PER ESAME 

Progetto video - Gruppo Cava Fabretti

Composto da: Borsci Chiara, Di Stefano Giorgia, Grasso Martina, Iurescia Angela, Raspatelli Asia, Prestigiacomo Rossella.

Link Video CAVA FABRETTI

Il team era costituito da un gruppo di persone, con competenze e personalità personali e peculiari, le cui prestazioni, interazioni e relazioni sono state proiettate verso il raggiungimento di un obiettivo ben preciso, comune e condiviso.

In particolare durante il walkabout e per la realizzazione dell'elaborato, mi sono occupata: 

- dell’acquisizione dell’audio;

- dell'individuazione delle parole chiave;

- della scrittura della sinossi che ha permesso una linea guida per il montaggio con il supporto di Asia;

- della stesura dei testi per i sottotitoli;

- della scrittura e messa in scena del voiceover;

- del footage;

#tecnologia #comunicazione #walkabout #dubbi #evoluzione #performingmedia 

Da questo corso non sapevo cosa aspettarmi, ma ha sollevato in me dubbi, domande che durante le lezioni ho potuto pormi e cercare o meno risposta. Quando si riflette sui complessi rapporti tra uomo e tecnologia, si fa spesso la tacita ipotesi che si tratti di due entità distinte e separate, per quanto interagenti e, inoltre, si assume che oggi l’evoluzione dell’uomo sia lenta o addirittura ferma, mentre la tecnologia si sviluppa con grande rapidità.
A volte non si percepisce che il fenomeno davvero interessante non è tanto la tecnologia in sé, quanto il rapporto uomo-tecnologia.
Da sempre il corpo umano è stato ampliato da strumenti e apparati che ne hanno esteso e moltiplicato le possibilità d’interazione col mondo, in senso sia conoscitivo sia operativo.  L’invenzione e l’uso degli strumenti si configura non tanto come l’aggiunta di protesi, quanto come una vera e propria ibridazione: la protesi supplisce ad un’abilità compromessa o perduta, mentre, innestandosi nell’uomo, ogni nuovo apparato dà luogo ad un’unità evolutiva (un simbionte) di nuovo tipo, in cui possono emergere capacità percettive, cognitive e attive inedite e a volte del tutto impreviste, e di questa evoluzione ibridativa non è possibile indicare i limiti. Ed è grazie all’esperienza fatta con i walkabout che mi è risultato evidente come la tecnologia possa connettere fisicamente natura e uomo, riscoprendo terre e storie ormai abbandonate o conosciute da pochi. 

Come l’uomo fa la tecnologia, così la tecnologia fa l’uomo.

 

Progetto NFT - Gruppo SOLIDI LEGAMI

Composto da: Aurora Catalano, Giorgia Di Stefano

LINK A OpenSea 

Il progetto NFT prende vita dal concetto di INTER_LEGARE (dal latino Intel-ligere = legare insieme) riguardo l'intelligenza connettiva di Derrick De Kerckhove.
La rete ci ha dato la globalizzazione, la rapidità di connettere le menti e la trasparenza dei dati, l'opportunità di accelerare e di condividere le conoscenze e l'informazione. Ci troviamo in medias res: tutto è a portata di mano ma stiamo assistendo a una perdita cognitiva della memoria, delle riflessioni individuali.

La nostra idea è quella di rappresentare una connessione tra forme che concatenandosi tra loro creano nuove forme per simboleggiare, come fa l’uomo con l’uso della tecnologia, questa continua evoluzione, trasformazione, sperimentazione. La base di partenza su cui si fonda il nostro ragionamento sono i solidi platonici in quanto la costruzione geometrica del singolo origina il solido successivo, creando un ciclo in cui si inscrivono e circoscrivono a vicenda. Ogni solido rappresenta un elemento naturale: fuoco, terra, aria e acqua. Il solido che li racchiude tutti è simbolo dell’universo, rappresentando ancora una volta il concetto di connessione di più parti in un unico insieme. Da questa associazione deriva la scelta dei colori utilizzati nel nostro progetto: il rosso è associato al fuoco, il giallo alla terra, il blu all’aria, il verde all’acqua e, infine, il viola è associato all’universo.

É stata realizzata perciò una gif evidenziando i vertici che compongono le cinque figure nei rispettivi colori, facendo vedere il loro sviluppo progressivo e il loro conseguente legame.

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Giorgia Di Stefano
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Simone Diodati
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PER ESAME

 

CONSEGNA VIDEO

Gruppo Mint: Daniele Rainone, Giorgio Guidotti, Simone Diodati, Simone Scafati.

Titolo: Tecnologia come medium generatore di valore e connessioni

Sottotitolo: Talk sull'impatto culturale della tecnologia NFT e riflessione su potenzialità e ambiguità generate dal sistema

Tag-parole chiave: #PotenzialeTecnologico, #Disintermediazione, #Trasparenza, #Testimonianza, #Trasversalità

Link video:  https://www.youtube.com/watch?v=xpys_Ka9_k8

Sinossi: Il video è stato girato il 17/03/2022 durante la lezione, arricchita dagli interventi dei professori Luca Ruzza e Carlo Infante, in cui Massimo Di Leo e Gaia Riposati hanno introdotto alla classe il tema dell’NFT. Questa tecnologia rappresenta uno strumento in grado di offrirci un infinito numero di opportunità dovute all’alto potenziale tecnologico, ciò nonostante non deve essere interpretata come un fine ma come un mezzo per generare connessioni particolarmente congeniali per il Performing Media: questo perché l’avvento di tale avanguardia tecnologica ha rivoluzionato gli asset tradizionali, decentrando i consueti punti di riferimento e generandone dei nuovi. Potremmo definire tale fenomeno un vero e proprio atto di disintermediazione, a differenza di quanto accade nei sistemi interbancari. Non solo, questo sistema tecnologico si regge inoltre sul concetto di trasparenza in quanto ogni tipo di relazione, interazione ed artefatto è liberamente accessibile. È dunque grazie alla documentazione delle eterogenee esperienze degli artisti che è possibile capire quanto sia importante astenersi momentaneamente dal giudizio, in quanto questa tecnologia ha una forte trasversalità tale da transitare, nel tempo, da un campo all’altro ed evolversi quotidianamente. 

Ruolo principale: riprese video, scrittura

Il mio ruolo principale nella progettazione dell’elaborato è stato quello del copywriter: mi affascina scrivere e ho trovato molto stimolante la sfida di creare una sinossi a partire dalle parole chiave a nostra disposizione. Ho affrontato il processo di scrittura nel seguente modo: personalmente io interpreto il testo scritto (ovvero l’insieme delle battiture) come un corpo, una creatura, un organismo e per definirlo è necessario partire dalla sua struttura portante, ovvero dalle parole chiave che fungono da ossatura; una volta individuate le parole attorno alle quali articolare la riflessione e il filo logico della narrazione, si da vita alla sinossi sviluppando l’intero testo e conferendo coerenza ed omogeneità all’elaborato.

Per quanto riguarda le riprese invece, mi piacerebbe parlare di quello che è avvenuto “dietro le quinte”, ovvero di come mi sono mosso per la realizzazione di particolari scatti che, per motivi progettuali, non sono stati poi inseriti nel video finale: ho infatti posto particolare attenzione al processo in quanto a riprese statiche si contrappongono inquadrature dinamiche, a scatti omnicomprensivi dell’aula si contrappongono fotogrammi specifici e dettagliati; il tutto è avvenuto anche riproducendo alcuni luoghi comuni della videoarte come lo schermo nello schermo. Ho voluto lasciare questa documentazione in quanto uno degli insegnamenti che ho maggiormente recepito dai walkabout è stato quello di testimoniare non solo ciò che c’era e ciò che c’è ma anche ciò che ci sarebbe potuto essere.

Entrando nella specificità del montaggio del video ho trovato interessante proporre al gruppo l’inserimento della registrazione relativa alla disintermediazione e collocarla nei primi 30 secondi del video, in quanto la considerazione condivisa da @carlo in quel frangente ci ha permesso di impostare il tema dell’NFT, e quindi l’intero video sul versante sociologico e fenomenologico

I miei pensieri relativi al corso ruotano invece intorno a differenti tematiche:

  • Urbanismo tattico: il tema non mi era nuovo in quanto vi ho dedicato la mia tesi triennale ma in questo corso l’ho, personalmente, osservato da un punto di vista differente, grazie e soprattutto al Performing Media che permette di guardare alle cose non (solo) dal punto di vista progettuale ma dal punto di vista ontologico.
  • Interaction design: di questo tema e delle correlazioni con l’avanguardia tecnologica eporediese abbiamo parlato più volte ma ciò che mi meraviglia è che da una piccola e genuina favola come quella della Olivetti, perché di una favola si tratta se si osservano la purezza delle idee e la nobiltà della loro messa in pratica, si sono poste le basi per la costruzione del moderno asset tecnologico.
  • Videoteatro: a differenza delle precedenti “branche”, questa per me è stata una novità assoluta. In particolare ho apprezzato come questo fenomeno si ponga alla base di una più ampia estensione multimediale, come testimonia Prologo (Studio Azzurro, 1985).
  • Walkabout: anche in questo caso si tratta di una novità; ciò che mi è rimasto più impresso è che non solo si testimonia una specifica realtà ma la si (ri)vive nel mentre, rendendoci parte della stessa.

Allego:

 

Da queste considerazioni condivido quindi le mie tag: #testimonianza #interazione #interpretazione #videoteatro #quinta #riqualificazione #asset #disintermediazione #storytelling #interfaccia

 

CONSEGNA NFT

Gruppo: Daniele Rainone, Simone Diodati

NFT: Disintermediazione

Link a OPENSEA

 

A Partire dagli spunti dell’ultima revisione abbiamo riflettuto ex novo sulla parola disintermediazione e sul suo significato: eliminazione di intermediari dalla catena distributiva o dal processo di acquisizione di beni o servizi (fonte Treccani). Questa definizione va poi estesa e re-interpretata se si considera uno scenario vasto come quello dell’epoca digitale in cui il forum è stato la prima forma di disintermediazione dai tradizionali media di divulgazione delle informazioni: esso è infatti strutturato in modo da creare una comunità di persone che condividono le proprie opinioni in uno spazio definito e condiviso.

Da queste premesse abbiamo realizzato un NFT che sintetizzasse tutti i concetti precedentemente elencati e ne aggiungesse dei nuovi relativi al nostro specifico caso, ovvero “RiavviaItalia 2.1”: il nostro progetto sfrutta quindi la modellazione 3D per rappresentare due persone che condividono un’idea. La nostra personale interpretazione di questo processo porta alle seguenti specificità:

  • Il luogo in cui tutto ciò avviene è una piattaforma che ha le esatte sembianze del logo di “RiavviaItalia 2.1”: in questo senso il forum prende vita e ciò che solitamente avviene digitalmente (la condivisione di idee e pensieri) è invece reso reale e fisicamente tangibile. I materiali di questa piattaforma ricordano gli stessi incontrati nelle nostre sessioni di walkabout (dal sampietrino delle pavimentazioni antiche all’erbosa terra dell’Acquedotto Felice).
  • Le persone sono invece rappresentate con dei corpi di legno che potremmo definire “manichini”: questa scelta deriva dal legame indissolubile della figura del manichino rispetto alla videoarte e al videoteatro (più volte al centro del dibattito nel nostro forum).
  • L’idea è un corpo indefinito luminoso, metafisico: conferisce vita (e luce) alla composizione e anima tutto ciò che attorno le gravita.
  • Lo sfondo è stellato, la piattaforma orbita in un piano astrale: questa scelta deriva dalla volontà di disintermediare la nostra collocazione geografica rispetto al concetto di spazio; l’unico luogo fisico che esiste è la piattaforma a forma di “RiavviaItalia 2.1”, grazie alla quale avviene la condivisione di idee.
  • Nel video è inserita una traccia audio mimetica rispetto ai precedenti concetti. Il suono ricorda sonorità e strumenti appartenenti alla videoarte degli anni 80.

L’NFT nasce quindi dalla parola disintermediazione e la ri-elabora a partire dalla nostra personale esperienza relativa al semestre appena concluso.

 

 

 

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Simone Scafati
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PER ESAME

 

CONSEGNA VIDEO

Gruppo Mint: Daniele Rainone, Giorgio Guidotti, Simone Diodati, Simone Scafati.

Titolo: Tecnologia come medium generatore di valore e connessioni

Sottotitolo: Talk sull'impatto culturale della tecnologia NFT e riflessione su potenzialità e ambiguità generate dal sistema

Tag-parole chiave: #PotenzialeTecnologico#Disintermediazione#Trasparenza#Testimonianza#Trasversalità

Link video:   https://www.youtube.com/watch?v=xpys_Ka9_k8

Sinossi: Il video è stato girato il 17/03/2022 durante la lezione, arricchita dagli interventi dei professori Luca Ruzza e Carlo Infante, in cui Massimo Di Leo e Gaia Riposati hanno introdotto alla classe il tema dell’NFT. Questa tecnologia rappresenta uno strumento in grado di offrirci un infinito numero di opportunità dovute all’alto potenziale tecnologico, ciò nonostante non deve essere interpretata come un fine ma come un mezzo per generare connessioni particolarmente congeniali per il Performing Media: questo perché l’avvento di tale avanguardia tecnologica ha rivoluzionato gli asset tradizionali, decentrando i consueti punti di riferimento e generandone dei nuovi. Potremmo definire tale fenomeno un vero e proprio atto di disintermediazione, a differenza di quanto accade nei sistemi interbancari. Non solo, questo sistema tecnologico si regge inoltre sul concetto di trasparenza in quanto ogni tipo di relazione, interazione ed artefatto è liberamente accessibile. È dunque grazie alla documentazione delle eterogenee esperienze degli artisti che è possibile capire quanto sia importante astenersi momentaneamente dal giudizio, in quanto questa tecnologia ha una forte trasversalità tale da transitare, nel tempo, da un campo all’altro ed evolversi quotidianamente. 

Ruolo: riprese, montaggio, editing, animazioni

Insieme ai miei colleghi Daniele Rainone, Giorgio Guidotti e Simone Diodati ho realizzato le riprese in aula durante la lezione del 17/03/2022. Il mio contributo specifico per il progetto video riguarda montaggio, editing e animazioni. Per montare il video ho dovuto innanzitutto osservare il materiale selezionato da Daniele Rainone. Ho quindi strutturato una sequenza narrativa in cui c’è un’introduzione, un contenuto centrale e una conclusione, in linea con la scrittura di Simone Diodati. Per l’introduzione ho realizzato, su suggerimento di Giorgio Guidotti, un’animazione di testo e immagini che introduce l’argomento trattato. Nella sequenza centrale ho inserito, in maniera alternata, le clip degli interventi registrati in aula e le animazioni che mostrano il contenuto di cui si stava parlando (importanti in quanto permettono di comprendere meglio il tema trattato). Una volta strutturata la sequenza, ho editato le clip attraverso zoom e tagli che consentono di focalizzare l’attenzione sul soggetto della ripresa e sui temi chiave individuati, e loop di animazioni che rendono il video più coinvolgente e diretto. Contemporaneamente ho regolato il livello della musica e dei dialoghi per trovare il giusto equilibrio e poi, seguendo i suggerimenti forniti durante la revisione, ho pulito il disturbo di sottofondo. Per concludere il video ho realizzato un’animazione di testo in cui vengono forniti tutti i dati relativi al video.

Per dare continuità alle clip e rendere il video più fluido e coinvolgente ho avuto l’idea di utilizzare una tecnica che, nel videomaking, viene chiamata L-CUT o J-CUT: si tratta di una tipologia di taglio delle clip che proviene dal mondo del cinema e consiste nel posticipare la fine dell’audio rispetto alla clip di riferimento in modo tale che l’audio della prima clip accompagni l’ingresso della clip successiva o, viceversa, anticipare l’audio della seconda clip in modo da introdurre lo spettatore a quello che sta per vedere.

Per chi volesse approfondire le tecniche di montaggio L-CUT e J-CUT e la loro storia allego il LINK a un articolo che ne parla.

Trovo particolarmente interessante l’utilizzo trasversale delle tecnologie che nascono in un determinato ambito ma offrono mutevoli possibilità di applicazione. Fare arte in NFT, utilizzare la realtà aumentata per la valorizzazione del territorio e dei beni culturali sono soltanto alcuni esempi delle possibilità offerte dalla tecnologia. Ho dunque cercato riportare il cambio di prospettiva acquisito durante il corso all’interno del montaggio del video, sfruttando tutto il potenziale tecnologico a mia disposizione.

Da queste considerazioni condivido quindi le mie tag: #PERCEZIONE #PROSPETTIVA #CONTAMINAZIONI #POTENZIALE #TECNICA #COINVOLGIMENTO #TRASPARENZA

 

CONSEGNA NFT

Gruppo: Simone Scafati, Giorgio Guidotti

NFT: Trasparenza?

LINK A OPENSEA

Per la progettazione del nostro NFT siamo partiti dalla parola chiave #TRASPARENZA, concetto affrontato in relazione alla meccanismo Blockchain. Le transazioni effettuate mediante la tecnologia Blockchain sono visibili a tutti i partecipanti: cosa significa? Se passo dei soldi ad una persona, tutti possono vedere a quanto ammonta la transazione e quando è stata effettuata. Tuttavia le persone coinvolte non sono identificate attraverso il proprio nome, ma attraverso un codice, quello del proprio wallet. Tutto ciò genera un appiattimento del concetto di identità e ci porta ad aggiungere un punto interrogativo sul concetto di trasparenza.

Abbiamo deciso di realizzare una collection che contiene 2 NFT in cui il soggetto è un volto umano incastrato all’interno di un cristallo modellato in 3D, che ruota e ne deforma/nasconde le caratteristiche, mostrandone allo stesso tempo alcune. Il primo “Trasparenza n.1” è una GIF che ruota in loop, mentre il secondo “Trasparenza n.2” è un MP4 che ha come base lo stesso soggetto ma contiene anche una traccia audio e delle interferenze visive che ne enfatizzano l’ambiguità.

 

Simone Scafati

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Daniele Rainone
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@simonediodati @simonescafati

 

PER ESAME

 

CONSEGNA VIDEO

Gruppo Mint: Daniele Rainone, Giorgio Guidotti, Simone Diodati, Simone Scafati.

Titolo: Tecnologia come medium generatore di valore e connessioni

Sottotitolo: Talk sull'impatto culturale della tecnologia NFT e riflessione su potenzialità e ambiguità generate dal sistema

Tag-parole chiave: #PotenzialeTecnologico#Disintermediazione#Trasparenza#Testimonianza#Trasversalità

Link video:   https://www.youtube.com/watch?v=xpys_Ka9_k8

Sinossi: Il video è stato girato il 17/03/2022 durante la lezione, arricchita dagli interventi dei professori Luca Ruzza e Carlo Infante, in cui Massimo Di Leo e Gaia Riposati hanno introdotto alla classe il tema dell’NFT. Questa tecnologia rappresenta uno strumento in grado di offrirci un infinito numero di opportunità dovute all’alto potenziale tecnologico, ciò nonostante non deve essere interpretata come un fine ma come un mezzo per generare connessioni particolarmente congeniali per il Performing Media: questo perché l’avvento di tale avanguardia tecnologica ha rivoluzionato gli asset tradizionali, decentrando i consueti punti di riferimento e generandone dei nuovi. Potremmo definire tale fenomeno un vero e proprio atto di disintermediazione, a differenza di quanto accade nei sistemi interbancari. Non solo, questo sistema tecnologico si regge inoltre sul concetto di trasparenza in quanto ogni tipo di relazione, interazione ed artefatto è liberamente accessibile. È dunque grazie alla documentazione delle eterogenee esperienze degli artisti che è possibile capire quanto sia importante astenersi momentaneamente dal giudizio, in quanto questa tecnologia ha una forte trasversalità tale da transitare, nel tempo, da un campo all’altro ed evolversi quotidianamente. 

Ruolo principale: riprese video, footage

Per la realizzazione del video sulla lezione del 17 marzo svolta coi miei colleghi (Giorgio Guidotti, Simone Diodati, Simone Scafati) mi sono occupato della ricerca e della selezione del materiale. Questo è stato possibile solo dopo un attento confronto col gruppo dove una volta revisionato assieme il materiale a nostra disposizione, abbiamo estrapolato dei concetti chiave: #PotenzialeTecnologico, #Disintermediazione, #Trasparenza, #Testimonianza, #Trasversalità, sui quali abbiamo definito la struttura del video. Una volta ottenuti i concetti ho proseguito col cercare e trovare il materiale più adatto alla nostra visione. Ammetto che la selezione del materiale non è stata facile in quanto ognuno di noi aveva prodotto un centinaio circa di riprese video; a queste riprese vanno aggiunte più di cento parole chiave raccolte dalla lezione. Per concludere dirò che la cernita l'ho effettuata tenendo conto principalmente della qualità audio e video di ogni ripresa realizzata in aula e di ogni materiale recuperato in rete sugli argomenti trattati durante la lezione per perseguire, come scopo, la realizzazione di un buon prodotto video. 

Per quanto riguarda il corso di Performance Design del Prof. Luca Ruzza, l'aspetto che ho trovato interessante è il #confrontarsi e il farci #riflettere sui diversi argomenti trattati da @carlo durante le lezioni del corso, come ad esempio: il Performing Media (in particolare l'aspetto dell'engagement ovvero del #coinvolgimento determinato dai nuovi media sempre più performanti), il New Bauhaus Europeo (un tema che ci riguarda e ci riguarderà a cui lentamente stiamo andando incontro, vedi la diffusione sempre più in aumento dei mezzi di trasporto elettrici ad esempio; qui un articolo a proposito e qui un video che ne sintetizza i concetti chiave), il walkabout, quest'ultimo è un altro aspetto interessante del corso a cui abbiamo preso parte esplorando luoghi periferici di Roma e scoprendoli attraverso un nuovo modo di vedere e scoprire ciò che ci circonda con l'ausilio delle "radio nomadi", l'aspetto del #prosumer ovvero quello che noi diveniamo nel momento in cui interagiamo coi social networks.

A questi argomenti poi vanno aggiunte le riflessioni con Massimo Di Leo e Gaia Riposati sul tema all'ordine del giorno ovvero il mondo degli NFT, sulle sue possibilità d'utilizzo, le criptovalute, la blockchain come sistema di disintermediazione, lo scetticismo su queste novità come d'altronde accade su qualsiasi nuova tendenza, gli NFT come simbolo di possesso, ricchezza, vanto. Insomma diversi spunti che ci invitano a riflettere sulla società odierna e in particolare sulle tecnologie sempre più performanti e immersive nelle nostre vite.

Parole chiave del corso: #confrontarsi, #riflettere, #coinvolgimento, #prosumer

 

CONSEGNA NFT

Gruppo: Daniele Rainone, Simone Diodati

NFT: Disintermediazione

Link a OPENSEA

A Partire dagli spunti dell’ultima revisione abbiamo riflettuto ex novo sulla parola disintermediazione e sul suo significato: eliminazione di intermediari dalla catena distributiva o dal processo di acquisizione di beni o servizi (fonte Treccani). Questa definizione va poi estesa e re-interpretata se si considera uno scenario vasto come quello dell’epoca digitale in cui il forum è stato la prima forma di disintermediazione dai tradizionali media di divulgazione delle informazioni: esso è infatti strutturato in modo da creare una comunità di persone che condividono le proprie opinioni in uno spazio definito e condiviso.

Da queste premesse abbiamo realizzato un NFT che sintetizzasse tutti i concetti precedentemente elencati e ne aggiungesse dei nuovi relativi al nostro specifico caso, ovvero “RiavviaItalia 2.1”: il nostro progetto sfrutta quindi la modellazione 3D per rappresentare due persone che condividono un’idea. La nostra personale interpretazione di questo processo porta alle seguenti specificità:

  • Il luogo in cui tutto ciò avviene è una piattaforma che ha le esatte sembianze del logo di “RiavviaItalia 2.1”: in questo senso il forum prende vita e ciò che solitamente avviene digitalmente (la condivisione di idee e pensieri) è invece reso reale e fisicamente tangibile. I materiali di questa piattaforma ricordano gli stessi incontrati nelle nostre sessioni di walkabout (dal sampietrino delle pavimentazioni antiche all’erbosa terra dell’Acquedotto Felice).
  • Le persone sono invece rappresentate con dei corpi di legno che potremmo definire “manichini”: questa scelta deriva dal legame indissolubile della figura del manichino rispetto alla videoarte e al videoteatro (più volte al centro del dibattito nel nostro forum).
  • L’idea è un corpo indefinito luminoso, metafisico: conferisce vita (e luce) alla composizione e anima tutto ciò che attorno le gravita.
  • Lo sfondo è stellato, la piattaforma orbita in un piano astrale: questa scelta deriva dalla volontà di disintermediare la nostra collocazione geografica rispetto al concetto di spazio; l’unico luogo fisico che esiste è la piattaforma a forma di “RiavviaItalia 2.1”, grazie alla quale avviene la condivisione di idee.
  • Nel video è inserita una traccia audio mimetica rispetto ai precedenti concetti. Il suono ricorda sonorità e strumenti appartenenti alla videoarte degli anni 80.

L’NFT nasce quindi dalla parola disintermediazione e la ri-elabora a partire dalla nostra personale esperienza relativa al semestre appena concluso.

 

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Giorgio Guidotti
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@danirai @simonediodati @simonescafati

PER ESAME

CONSEGNA VIDEO

Gruppo Mint: Daniele Rainone, Giorgio Guidotti, Simone Diodati, Simone Scafati.

Titolo: Tecnologia come medium generatore di valore e connessioni

Sottotitolo: Talk sull'impatto culturale della tecnologia NFT e riflessione su potenzialità e ambiguità generate dal sistema

Tag-parole chiave: #PotenzialeTecnologico#Disintermediazione#Trasparenza#Testimonianza#Trasversalità

Link video:    https://www.youtube.com/watch?v=xpys_Ka9_k8

Sinossi: Il video è stato girato il 17/03/2022 durante la lezione, arricchita dagli interventi dei professori Luca Ruzza e Carlo Infante, in cui Massimo Di Leo e Gaia Riposati hanno introdotto alla classe il tema dell’NFT. Questa tecnologia rappresenta uno strumento in grado di offrirci un infinito numero di opportunità dovute all’alto potenziale tecnologico, ciò nonostante non deve essere interpretata come un fine ma come un mezzo per generare connessioni particolarmente congeniali per il Performing Media: questo perché l’avvento di tale avanguardia tecnologica ha rivoluzionato gli asset tradizionali, decentrando i consueti punti di riferimento e generandone dei nuovi. Potremmo definire tale fenomeno un vero e proprio atto di disintermediazione, a differenza di quanto accade nei sistemi interbancari. Non solo, questo sistema tecnologico si regge inoltre sul concetto di trasparenza in quanto ogni tipo di relazione, interazione ed artefatto è liberamente accessibile. È dunque grazie alla documentazione delle eterogenee esperienze degli artisti che è possibile capire quanto sia importante astenersi momentaneamente dal giudizio, in quanto questa tecnologia ha una forte trasversalità tale da transitare, nel tempo, da un campo all’altro ed evolversi quotidianamente. 

Ruolo: riprese, grafica, soundtrack, art direction

Insieme ai miei colleghi Daniele Rainone, Simone Scafati e Simone Diodati ho filmato la lezione del 17/03/2022. Il mio contributo personale al video da noi realizzato è relativo alla disposizione e alla scelta degli elementi grafici (keywords, sottotitoli ecc.), così come del carattere e dei colori utilizzati. Mi sono occupato anche di selezionare la traccia audio che poi è diventata la soundtrack del nostro elaborato (il nome dell'autore è Jackson Greenberg); su quest'ultima sono stati modulati poi l'andamento e il ritmo del video, sincronizzando opportunamente gli stacchi delle riprese e le animazioni.

Ho affiancato Simone Scafati nella fase di montaggio, suggerendogli le mie idee e osservazioni. In particolar modo ho pensato potesse essere interessante e visivamente accattivante introdurre il video con la scritta NFT e, utilizzando una combinazione di testo e immagini, far scorrere queste ultime all'interno della scritta stessa. Uno zoom animato introduce poi lo spettatore nel vivo del contenuto.

Parole chiave: #DIALOGO #INTERAZIONE # CONNESSIONE #TRASFORMAZIONE #POTENZIALE

 

CONSEGNA NFT

Gruppo: Simone Scafati, Giorgio Guidotti

NFT: Trasparenza?

LINK A OPENSEA

Per la progettazione del nostro NFT siamo partiti dalla parola chiave #TRASPARENZA, concetto affrontato in relazione alla meccanismo Blockchain. Le transazioni effettuate mediante la tecnologia Blockchain sono visibili a tutti i partecipanti: cosa significa? Se passo dei soldi ad una persona, tutti possono vedere a quanto ammonta la transazione e quando è stata effettuata. Tuttavia le persone coinvolte non sono identificate attraverso il proprio nome, ma attraverso un codice, quello del proprio wallet. Tutto ciò genera un appiattimento del concetto di identità e ci porta ad aggiungere un punto interrogativo sul concetto di trasparenza.

Abbiamo deciso di realizzare una collection che contiene 2 NFT in cui il soggetto è un volto umano incastrato all’interno di un cristallo che ruota e ne deforma/nasconde parzialmente le caratteristiche. Il primo “Trasparenza n.1” è una GIF che ruota in loop, mentre il secondo “Trasparenza n.2” è un MP4 che ha come base lo stesso soggetto ma contiene anche una traccia audio e delle interferenze visive che ne enfatizzano l’ambiguità.

 

Giorgio Guidotti

 

 

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Martina Grasso
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PER ESAME

Progetto video - Gruppo Cava Fabretti

Composto da: Borsci Chiara, Di Stefano Giorgia, Grasso Martina, Iurescia Angela, Prestigiacomo Rossella, Raspatelli Asia.

Link Video CAVA FABRETTI

Grazie all’opportunità di lavorare in gruppo, ho avuto la possibilità di interagire e relazionarmi con persone provenienti da percorsi formativi differenti. Ciò ha generato uno scambio di idee e opinioni che ci hanno dato modo di poter integrare i diversi punti di forza che ognuno di noi possedeva per sviluppare l’elaborato finale.

Più volte all’interno del corso e in questo forum si è fatto riferimento alle api, piccoli insetti da cui l’essere umano può trarre grande ispirazione. Nello sciame d’api si comunica la posizione del cibo alle compagne attraverso il movimento, creando una coreografia, una danza; si tratta di uno #sciameintelligente. E durante il #walkabout a Cava Fabretti ho potuto percepire il significato di #intelligenzaconnettiva. Attraverso l’uso della #webradio si ha avuto la possibilità di interagire da diversi punti di vista: da interlocutore, da ascoltatore, da pensatore. Ci si è ritrovati in un vortice di pensieri, forme e idee generate da persone con peculiarità differenti ma che si fondevano, talvolta opponevano, per innescare in noi #ragionamenti collettivi o individuali. Era come se l’intelligenza connettiva che si andava a creare dalle web-radio fosse stata un collante tra persone, pensieri, contesti e spazi.

Nella realizzazione del video mi sono occupata, insieme alla collega Rossella Prestigiacomo, di svolgere i seguenti ruoli:

  • Footage;
  • Montaggio video;
  • Stabilizzazione video;
  • Montaggio audio;
  • Pulizia e regolazione delle tracce audio;
  • Sottotitolaggio;

Progetto NFT - SYNERGY

Gruppo: Martina Grasso, Rossella Prestigiacomo

LINK OpenSea: SYNERGY

Il seguente NFT verte attorno al concetto di #sinergia riferito al cosmo, che tutto comprende, che si rinnova sempre, in cui ogni parte è connessa con ogni altra in un ciclo eterno. Tale concetto prende forma attraverso la raffigurazione della complessa danza utilizzata dalle api per comunicare con le proprie compagne. Le api danzano sapendo di essere interdipendenti tanto dalla natura, dall’ecosistema di cui fanno parte, tanto dalle relazioni con i propri simili. Determinando così il cosiddetto “sciame intelligente”, che seguendo un complesso sistema di autoregolazione, si serve di una particolare coreografia, finalizzata a informare i componenti dello stesso alveare circa l’ubicazione delle risorse alimentari. Il suono e il movimento si fondono insieme mettendo in moto una dinamica e una ciclicità che, come in un rituale, andrà a ripetersi, richiamando visivamente la simbologia giapponese dell’Ensō e l’antico segno dell’Uroboro. Entrambi, seppur in maniera differente, restituiscono l’idea di natura ciclica rappresentativa dell’universo in continua autorigenerazione, in cui ciascun elemento dialoga sinergicamente al suo interno.

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