Palestre di empatia...
 
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Palestre di empatia per Università Roma Tre

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Carlo infante
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Nell’ambito dei corsi di Psicologia giuridica e di comunità e di  Psicologia sociale dei gruppi, condotto da Fridanna Maricchiolo  nel corso di laurea magistrale in Coordinatore dei servizi educativi e dei servizi sociali –Dipartimento di Scienze della Formazione dell’Università degli Studi Roma Tre, dal 25 ottobre 2021 cureremo delle “Palestre di empatia”: experience lab e walkabout all’Esquilino, al Mandrione e dentro il Museo dell’Educazione.

Si dinamizzerà l’apprendimento esperienziale dei processi psicologico-sociali all’interno dei gruppi (influenza sociale, comunicazione, produttività, conflitti) con un format di urban experience così articolato:

  1. Esplorazione per misurarsi con il contesto territoriale, su metodologia di “apprendimento dappertutto” (guardandosi intorno, raccogliendo storie lungo il percorso) attuata con i walkabout (esplorazioni partecipate radionomadi);

  2. Instant report (twittering, video e foto) per rilevare informazioni e immagini lungo il percorso anche con dirette su facebook o instagram con definizione degli hashtag;

  3. Brainstorming esperienziale basato sull’attività di esplorazione, di instant reporting e l’individuazione delle pertinenze tematiche (le criticità e le opportunità) e delle forze in campo (i protagonisti del territorio, gli stakeholder) sul principio del design thinking;

  4. Esercizio di creatività connettiva, attraverso l’instant blogging e ulteriori attività di visual thinking per la visualizzazione delle idee in gioco e l’individuazione delle parole chiave (tagcloud, la nuvola dei concetti più pertinenti) per liberare intelligenza connettiva;

  5. Restituzione dell’esperienza attraverso questo forum da rilanciare poi con report su www.urbanexperience.it per ricostruire il performing media storytelling effettuato;

  6. Co-progettazione di una prossima azione da considerare come con eventuali soluzioni di mobtagging (codici digitali-qrcode per linkare a pagine web con risorse audiovisive da ascoltare, come i podcast georeferenziati, in radio-cuffia).

Questa argomento è stata modificata 1 anno fa da Carlo infante
 
Pubblicato : 25/10/2021 2:44 pm
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Inserisco nel forum il file con gli operatori dell'esquilino.

Questo post è stato modificato 1 anno fa da Fridanna Maricchiolo
 
Pubblicato : 25/10/2021 3:06 pm
Carlo infante
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e ora proviamo a raccogliere dei feedback dagli esploratori...

pensiamo a delle tag-parole chiave magari associate a link o delle foto.

Inizio io con la tag EMPATIA e l'immagine dell'"algoritmo" di urban experience

 
Pubblicato : 25/10/2021 5:23 pm
Carlo infante
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risolto il problema dei filtri antispam, pubblico qui alcuni doc che sono stati già mandati via email. Ecco un censimento di chi si impegna x l'inclusione sociale all'Esquilino

 
e qui delle note sulle piattaforme partecipative per la decisione politica e l'auto-organizzazione
Nell’era del web 2.0 la dimensione politica cerca di intercettare i processi di partecipazione che ridefiniscono le pratiche della politica in termini più diretti, efficienti e disintermediati.
L’idea stessa del partito-massa è tramontata storicamente, quel modello di aggregazione sociale corrispondeva ai modelli produttivi dell’era industriale. Era una realtà organizzativa che si basava su tecnologie come il telefono, il ciclostile, le macchina da scrivere e i mass media radio-televisivi.
A ricostruire la dismissione di quel modello è Marco Revelli nel libro “Finale di Partito” sottolineando una netta corrispondenza tra il modi di produzione industriale e quelli delle organizzazioni politiche che connotato tutto il XX secolo.
Oggi si sta parlando tanto e in modo discontinuo di democrazia diretta attraverso piattaforme digitali inizialmente promosse esclusivamente da comunità civiche animate da attivisti impegnati nell’uso di applicazioni digitali per qualificare la partecipazione.
Segnali che tendono al superamento delle organizzazioni politiche di impronta novecentesca, con modelli di iniziativa politica paragonabili a quelli delle ONG (Organizzazione Non Governativa) e delle advocacy, per cui s’intende patrocinio, trova il suo etimo nel latino ad-vocare, che significa letteralmente “chiamare qualcuno a difesa”.
Si tratta di espressioni, spesso promosse dalle associazioni di volontariato, volte ad azioni collettive per tutelare i diritti civili.
Lo sviluppo di una piattaforma partecipativa deve considerare una serie di aspetti: il contesto di iniziativa politica (se riguarda una progettazione partecipata in un ambito locale o una consultazione con raccolta di opinioni, ad esempio), la neutralità delle tecnologie (perché non si corra il rischio di una gestione eterodiretta), i termini della partecipazione per evitare le derive di leadership, la capacità di impatto sulla sfera decisionale.
Le piattaforme partecipative funzionano grazie ad un design interattivo che induce feedback proattivi come accade da decenni con i forum on line che sollecitano, con gli alert via email come ha messo a punto la piattaforma meetup, uno dei primi servizi di rete sociale che si è sviluppata subito dopo l'attacco al World Trade Center di New York, l'11 settembre 2001 per connettere le persone sotto shock per quel grave attacco terroristico e condividere gli stati d’animo di quella tragedia.
Tra le prime esperienze va citata la piattaforma di petizioni on line MoveOn nata nel 1998 e che ha giocato un ruolo importante nella campagna presidenziale di Obama nel 2008, raccogliendo circa 88 milioni di dollari da moltitudini di sostenitori.
Nell’arco di questi dieci anni sono emerse molteplici “organizzazioni senza organizzazione” che hanno utilizzato piattaforme partecipative come Liquid Feedback impostata per raccogliere opinioni condivise all'interno di una comunità, secondo i principi della democrazia liquida. Si tratta di un esercizio della democrazia nella quale i cittadini possono decidere in che forma esercitare il proprio potere politico, scegliendo, nella massima libertà, se esercitarlo in prima persona, o se delegarlo a un suo rappresentante di fiducia, integrando sia i concetti di democrazia diretta, sia quelli di democrazia rappresentativa.
La piattaforma Liquid Feedback tende creare una rappresentazione delle opinioni espresse dai membri della comunità, senza che sia alterata da gerarchie sociali e dalle disparità di conoscenze nei partecipanti. Ogni individuo è incoraggiato a promuovere le sue iniziative, e il software è ampiamente configurabile per aderire alle richieste di leggi e statuti associativi.
Un’altra piattaforma è LimeSurvey, un applicativo open source che non richiede conoscenze specifiche di programmazione e consente all'utente di compilare questionari facilmente. Una volta inserite le informazioni in un contenitore generale su quella consultazione si procede nel definire i gruppi di domande per temi omogenei lo sviluppo del processo partecipativo.
Ideascale è una piattaforma, utilizzata tra i tanti da Stati Generali dell’Innovazione per UmbriaDigitale, che permette di configurare i ruoli e le possibilità attraverso le quali vengono moderate le interazioni e i commenti. Ha poi a disposizione una serie di funzionalità che consentono di produrre tutta la reportistica che è necessaria nella fase conclusiva, quando la consultazione ha avuto fine e si devono elaborare e analizzare le informazioni. Una volta configurati opportunamente gli spazi, il risultato finale è una pagina in cui i partecipanti hanno la possibilità di vedere quali sono le idee più popolari, definite in alcun casi ideario, perché il sistema mette in alto le idee più votate, le categorie all'interno delle quali si possono inserire delle idee, i contenuti che sono stati inseriti, quindi i temi dei quali si sta discutendo all'interno della piattaforma.
Tra le tante altre piattaforme si rileva Consul usata dal municipio di Madrid e da Podemos o la controversa Rousseau usata dal Movimento 5 Stelle connotata da una gestione a dir poco opaca delle votazioni.
Una delle esperienze più significative di democrazia partecipativa è quella nata nel 2016 con l’amministrazione comunale di Barcellona: Decidim, piattaforma basata su software libero. La governance della piattaforma è organizzata attorno a una comunità di cui fanno parte cittadini, associazioni e i facilitatori espressi dalla municipalità per promuovere l'empowerment dei cittadini e l’effetto sull’azione amministrativa attraverso le funzionalità di accountability che presuppone la responsabilità di giustificare il comportamento dell’amministrazione pubblica rispetto alle decisioni condivise con la cittadinanza. Decidim è concepita per impostare bilanci partecipativi, processi di condivisione delle proposte di legge, consultazioni pubbliche e referendum attraverso l’accesso a un sistema di voto elettronico esterno e convocazioni con un calendario di riunioni geolocalizzate. 
 
RiavviaItalia, la piattaforma partecipativa sul riavvio del Paese dopo la crisi pandemica
L’idea di partenza di RiavviaItalia è quella di sollecitare una tensione progettuale partecipativa attraverso una piattaforma che promuova ragionamenti e progetti per il riavvio del Paese, dopo la grave crisi provocata dalla pandemia Covid-19.
Una crisi, per quanto devastante, può rivelarsi un’opportunità: può renderci migliori rispetto a ciò che pensiamo di essere.
È per questo che è necessario creare le condizioni abilitanti per dare forma al potenziale dei cittadini disposti a investire la propria progettualità per un Paese che deve reinventarsi.
Questa piattaforma è uno dei tanti modi possibili per sollecitare le disponibilità a mettersi in gioco, accogliendo idee, proposte, buone pratiche e diverse progettualità di Innovazione Sociale, Digitale, Culturale, Educativa e di Open Innovation su tutte le filiere d’impresa produttiva. Una piattaforma che rileva con un approccio di ricognizione e rivela cogliendo l’essenza delle esperienze, raccontandole, quelle buone pratiche avviate da tempo che delineano una nuova sensibilità strategica d’innovazione culturale e sociale gravemente sottovalutata. Un panorama fatto di pratiche emblematiche espresse in tutti i modi possibili: format di resilienza urbana, riuso degli spazi abbandonati, attivismo civico, teorie sull’Economia Fondamentale, app di podcast georeferenziati, iniziative di Economia Circolare, trekking urbano, mappature per tracciare le emergenze, applicazioni per eCommerce della biodiversità enogastronomica italiana, “idearii” per attivare intelligenza connettiva e tanto altro di ciò che bolle in pentola, di buono, sano e giusto.
Per innescare un circolo virtuoso in cui le idee possano essere raccolte, rilanciate, arricchite e criticate per migliorarle per poi essere prese, applicate, trasformate, concretizzate, vissute. Per creare una condizione abilitante in cui ognuno con la propria visione e i propri mezzi, chi esercitando lo spirito teorico, chi quello pratico, possa mettersi in gioco per riavviare il Paese, senza sprecare questa crisi.
L’emergenza Covid-19 non è una guerra, è peggio; non solo ci si commisura con un’insidia virale imprevedibile ma si sta fiaccando la tensione vitale dell’intero Paese, bloccato in lockdown, più o meno parziali e asimmetrici, necessari per arginare il contagio.
Emerge la necessità di sollecitare tutte le coscienze attive, con la massima urgenza, per misurarci con il “dopo”, cercando di trovare i modi migliori per contrastare una inesorabile recessione economica e una depressione morale e sociale. È per questo che si è proposta una piattaforma in cui raccogliere idee e progetti per rilanciare lo spirito vitale nel nostro Paese.
Prima di entrare in guerra, nel 1940, gli Stati Uniti lanciarono un proclama per attrarre idee per la vittoria.
Istituirono il National Inventors Council che raccolse centinaia di proposte che solo in parte sarebbero state realizzate e brevettate. Questo precedente ha ispirato la progettazione di RiavviaItalia.
La selezione dei progetti è basata sulla rilevazione di esperienze significative nel web e da parte di tutti coloro che credono sia opportuno segnalare progettualità emblematiche partecipando direttamente, pubblicando autonomamente sulla delle schede-progetto.
Sui progetti pubblicati si sono aperti dei forum specifici per accogliere commenti, proposte di sviluppo e di ottimizzazione, evolvendo le buone idee in progetti fattibili.
Chi è disposto a partecipare alla piattaforma è invitato ad associare la scheda ad una delle cinque macrocategorie attraverso cui declinare l’innovazione: digitale, sociale, culturale, ambientale, produttiva. Indicata la categoria prioritaria, se ne possono affiancare almeno altre due. Sarebbe utile anche indicare alcune tag tematiche (tipo: made in Italy, rigenerazione urbana, assistenza povertà, attivismo civico, innovazione culturale, cittadinanza educativa, sviluppo sostenibile, open innovation, etc.). Viene anche suggerito di scegliere una definizione pertinente le caratteristiche della scheda, per distinguere le idee dalle proposte o dai progetti o da quelle definite buone pratiche, per cui s’intende esperienze già avviate e che si rilevano come modelli di riferimento.
Questo post è stato modificato 11 mesi fa da Carlo infante
 
Pubblicato : 25/10/2021 7:02 pm
Carlo infante
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ecco delle significative slide sul Giardino di Piazza Vittorio da cui si evince la tenacia di co-progettazione anche nella "lunga coda"...affrontando il nodo MANUTENZIONE

 
Pubblicato : 25/10/2021 7:05 pm
Irene reacted
Ilaria Napoleoni
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@carlo buonasera a tutte e tutti. Condivido questa foto scattata all’interno del mercato Esquilino e penso “porte aperte

Questo post è stato modificato 1 anno fa da Ilaria Napoleoni
 
Pubblicato : 25/10/2021 8:44 pm
mircodisandro
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al link in basso potete scaricare liberamente i saggi o l'intero volume di ricerca "Esquilino, Esquilino. Un luogo plurale" curato da me e dal Prof. Carbone.

Troverete all'interno numerose mappe, ragionamenti, analisi sulla composizione del tessuto sociale, economico, urbanistico, sui significati e sul senso dei luoghi che abbiamo attraversato oggi insieme.

Consiglio di sfogliare l'articolo "Studenti alla conquista dell'Esquilino", con le tracce e le esperienze lasciate da molte studentesse e studenti del nostro Dipartimento

https://romatrepress.uniroma3.it/libro/esquilino-esquilini-un-luogo-plurale/

 
Pubblicato : 25/10/2021 9:45 pm
Michelaminerva
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Riflettendo su alcune parole chiave penso a RADICI ed ESSENZA.

 
Pubblicato : 25/10/2021 9:53 pm
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Carlo infante
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Martina Stazi
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Allego un collage di foto che mi hanno colpito. Le parole chiave sono: apertura verso una lingua diversa, cibo per ricordare e non scordare da dove si viene.

 
Pubblicato : 26/10/2021 10:51 am
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Michelaminerva
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Sul secondo incontro vorrei evidenziare i concetti di “scuola come casa” ed “imparare attraverso gioco ed immaginazione”

 
Pubblicato : 26/10/2021 1:40 pm
Daniela Caruso
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Scatto la foto e penso: Multiculturalità, una grande ricchezza. 

Questo post è stato modificato 1 anno fa da Daniela Caruso
 
Pubblicato : 26/10/2021 1:45 pm
Adriana Rizzo
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In merito alla prima giornata mi viene in mente il concetto di DARE VOCE e QUOTIDIANITA'.

Questo post è stato modificato 1 anno fa da Adriana Rizzo
 
Pubblicato : 26/10/2021 4:43 pm
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Adriana Rizzo
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Per quanto riguarda la visita di oggi al museo: APPRENDERE CON LA FANTASIA.

 
Pubblicato : 26/10/2021 4:49 pm
Carla Izzo
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Colori, profumi, scambi culturali al mercato dell'Esquilino

 
Pubblicato : 26/10/2021 6:03 pm
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