La Repubblica di Frigolandia

Ci siete mai stati a Frigolandia, la Repubblica della Fantasia?
Avete presente come iniziano la maggior parte delle favole?
“C’era una volta…” un signore di nome Vincenzo Sparagna (Direttore delle riviste Frigidaire e Il Nuovo Male e Presidente della Repubblica dell’Arte di Frigolandia, di cui è l’ispiratore) che nel 2005 riuscì con grande determinazione e l’aiuto del Comune di Giano dell’Umbria a stipulare un contratto di convenzione per riqualificare un’area abbandonata e realizzare il Parco di Frigolandia.
Il Parco ha un’ampiezza di circa due ettari, in cui troviamo un bosco di conifere, pini, abeti, faggi, cipressi, tigli e querce, dove crescono spontaneamente anche funghi e asparagi. Ai piedi del parco si trova l’area con tavoli all’aperto per letture, passatempi, pic-nic e con i giochi per bambini. Nella parte alta, oltre ai tre edifici che ospitano la redazione e il Museo dell’Arte Maivista di Frigidaire e gli alloggi per i soggiorni dei Cittadini di Frigolandia (la Casa degli Oblò e la Casa Rosada), c’è il “Teatro Naturale di Oklahoma”. Sul lato est vicino al Giardino dei Ciliegi si trova “Il rifugio di Icaro”, un recinto con galline, papere e germani reali.
La Città Immaginaria dell’Arte Maivista, oltre ad essere un ambiente aperto allo svago per adulti e bambini, è un luogo d’incontro e di lavoro per artisti, scrittori, fotografi, grafici, stilisti, giornalisti, registi, architetti, artigiani e studenti delle più varie discipline: un luogo conosciuto in tutto il mondo con lo scopo di diffondere la cultura italiana artistica.
Addirittura le collezioni complete di tutte le riviste maiviste si trovano dal 2017 anche nella Library dell’Università Statunitense di Yale nel Connecticut che le ha acquistate da Frigolandia insieme a una parte significativa dello storico archivio di foto e documenti. Inoltre un’altra collezione di Frigidaire è conservata nel Museo di Arte Contemporanea MART di Rovereto.
Purtoppo come in tutte le favole capita qualcosa che scombussola la storia…in piena emergenza pandemia l’amministrazione comunale, che nel frattempo, a fine maggio 2019, cambia tendenza politica, emette un’ordinanza di sgombero di Frigolandia.
Purtroppo sembra che l’amministrazione comunale sia inamovibile nelle sue decisioni. Ma com’è possibile non vedere, oltre all’alto valore culturale del luogo, l’unicità di avere nel Comune di Giano dell’Umbria una potenziale attrazione economica e portatrice di un’elevata rivalorizzazione del terriotorio?
Attualmente è in atto una campagna di raccolta firme e fondi attraverso change.org per far capire alle autorità regionali e nazionali l’altissimo valore aggiunto al territorio umbro.
Inoltre Frigolandia è una realtà viva e fatta da e per i giovani di tutto il mondo, la sua unicità preziosa ha in sé le potenzialità di uno sviluppo dirompente del turismo culturale.
Ci piace immaginare che come in tutte le fiabe ci sia un lieto fine.
Per esempio si potrebbe aprire un dialogo costruttivo coinvolgendo tutto il mondo dell’arte e della letteratura, i rappresentanti dell’amministrazione comunale, in primis il sindaco Manuel Petruccioli, e della Regione Umbria, oltre all’Università degli Studi di Perugia, l’Agenzia di Promozione turistica dell’Umbria, le varie associazioni culturali presenti sul territorio regionale, le cantine vitivinicole, ecc.
Si ritiene importante per una terra così ricca di storia e arte, in cui si sono susseguite le storie di grandi personaggi, garantire il rinnovamento culturale del mondo artistico e filosofico e per far sì che la Regione Umbria e, nel caso specifico, il Comune di Giano sia esempio trainante a livello nazionale di una rinascita culturale post-pandemia.
Non soffochiamo la magia suggestiva della Repubblica della Fantasia!

Link per firmare la petizione:
https://www.change.org/p/al-presidente-della-repubblica-sergio-mattarella-salviamo-la-repubblica-dell-arte-di-frigolandia-dall-assurda-minaccia-di-sgombero

Aggiunto da Diego

scritto da: Diego

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