Il dibattito è aperto sulla diretta responsabilità dell’inquinamento da particolato atmosferico e la diffusione del virus. Rimane comunque assodato e anche logicamente lampante come il particolato (tutte quelle sostanze sospese in aria in una sorta di aerosol) funga da carrier per organismi microscopici di ogni genere aumentandone notevolmente la loro resistenza in sospensione, per non parlare della sua dannosità alle vie respiratorie svincolata da questa funzione.

I tre settori maggiormente responsabili della produzione di particolato come è noto, sono industrie, allevamenti intensivi e trasporti. In relazione a quest’ultimo le linee guida per la ri-progettazione della viabilità stilate da Bikeitalia.it si propongono di consigliare un approccio che fino ad un mese fa, in Italia, sarebbe stato considerato utopistico, oggi appare come irrinunciabile e in certa misura timido se paragonato alla necessità impellente di abbattere drasticamente queste emissioni.

A queste linee guida mi permetto di consigliare queste considerazioni della National Association of City Transportation Officials sul design stradale che ogni ufficio tecnico comunale dovrebbe avere come mantra di buona progettazione.

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