RIPARTIAMO DALL’ITALIA: SOSTENIAMO LE IMPRESE DEL TURISMO E DEGLI EVENTI

Si tratta di un momento epocale, che richiede iniziative di spessore e in questo senso è la prima volta che una molteplicità di aziende private uniscono gli sforzi per lanciare un grido di allarme su uno dei settori più colpiti da questa crisi e diventano i promotori del Manifesto per il Turismo Italiano, con l’hashtag #ripartiamodallitalia.

Chiunque potrà esprimere il proprio sostegno e contribuire a ridare slancio nel prossimo futuro quello che è, nel suo insieme, un settore economico fondamentale per il Paese; l’adesione al Manifesto è aperta a tutte le sigle del settore e ai consumatori, che potranno aderire alla piattaforma su change.org ed essere aggiornati sulle azioni in corso sul sito creato ad hoc.

I firmatari, i promotori e i sostenitori del Manifesto per il Turismo Italiano chiedono al Governo l’adozione di alcune azioni forti per la sopravvivenza delle imprese e di tutti i lavoratori, come la costituzione di un fondo straordinario di sostegno al mancato reddito per tutte le imprese del settore turismo organizzato mediante finanziamenti a tasso zero e prestiti a fondo perduto proporzionalmente al fatturato di ogni singola azienda del settore. Inoltre, vengono richiesti il prolungamento della cassa in deroga e la creazione di Buoni Vacanza da utilizzare per l’imminente stagione estiva.
“Le imprese del settore – affermano i promotori del Manifesto per il Turismo Italiano – vogliono assumersi il compito e la responsabilità di tutelare i viaggi in Italia e dall’Italia, valorizzare la filiera del turismo, della ristorazione e del tempo libero per contribuire al rilancio del Paese, fare in modo che le persone si spostino nella massima sicurezza e per aiutare le aziende di tutti i settori a operare e farsi conoscere nel mondo”.

Secondo il Cerved Industry Forecast sull’impatto del coronavirus sui settori e sul territorio, l’emergenza economica scatenata dalla pandemia durerà in uno scenario base fino a maggio, ma potrà protrarsi fino a fine anno in base alle previsioni più negative. In ogni caso, tra i dieci settori che avranno le performance peggiori quest’anno, ben sette sono in tutto o in parte ascrivibili al turismo: alberghi, agenzie di viaggio e tour operator, agenzie di eventi, strutture ricettive extra alberghiere, trasporti aerei, organizzazione di fiere e convegni, gestione aeroporti, autonoleggi. E tutto questo nella previsione più ottimistica dello studio, perché quella più pessimistica arriva a stimare la perdita di oltre il 70% del fatturato con ripercussioni anche nel 2021. Un intervento urgente diventa quindi indispensabile anche da parte e a tutela dei consumatori, che appena sarà possibile torneranno a viaggiare. Il Manifesto per il Turismo Italiano li invita a sostenere le realtà italiane che valorizzano il nostro Paese e le imprese che da sempre ci permettono di viaggiare con garanzie, tutele, assistenza in Italia e all’estero. Tour operator, agenzie di viaggi e organizzatori di eventi si fanno capofila della filiera e lanciano il Manifesto per il Turismo Italiano. Un appello alle istituzioni, a tutti coloro che vivono di turismo e agli italiani per salvare uno dei pilastri della nostra economia, della società, della cultura del Paese.

 

scritto da: Carlo infante

  

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