Rilanciare la pratica teatrale sviluppando un teatro fuori dal teatro. Usare le case gli hotel, le metropolitane, le strade. Attivare un percorso attivo e partecipativo dello spettatore/ospite. Se questo progetto ha funzionato artisticamente ed economicamente prima ora diviene più che mai necessario.

Con Interior Sites Project, un’avventura umana e teatrale che inizia a Melbourne nel giugno del 2000 e dura ancora oggi, abbiamo ampiamente dimostrato come il teatro può sostenersi approfondendo il suo impatto con la società che lo circonda. Alla base di tutto questo c’è un’idea e soprattutto una pratica di teatro. Una sorta di ecologia teatrale che si basa sull’esistente. Che ricicla e trasforma l’esistente: parte dalla nostra vita e usa quello che è a portata di mano: i luoghi che abitiamo, le case, le strade gli edifici pubblici e privati, il sistema di trasporto sotterraneo della città. Cerchiamo di far emergere da quei luoghi la memoria, il genius loci, i valori e il senso rimosso, che li illumini attraverso l’ incontro con lo spettatore.

(Renato Cuocolo e Roberta Bosetti)

Clicca qui per saperne di più →